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Alex, che gol!

17 Ottobre 2005

Prodezza di Del Piero, Juve implacabile: 1-0 al Messina

TORINO, 15 ottobre 2005 – E’ una Juventus settebellezze. I bianconeri continuano la loro marcia da primato: le vittorie consecutive in questo inizio di campionato diventano sette, l’ultima vittima è il Messina. Ed il settebello è una carta giocata dalla Vecchia Signora tante volte, quasi sempre con successo: Alessandro Del Piero. Proprio lui, il capitano e il simbolo juventino, dato tante, troppe volte per finito, ma sempre capace di resuscitare. E di fare la differenza. Dopo l’exploit con la Nazionale, migliore in campo contro la Moldova, Pinturicchio si ripete contro i siciliani, tirando fuori dal cilindro un gol vecchia maniera: dribbling ubriacante su due difensori giallorossi (alla faccia di chi diceva che non saltava più l’uomo) e destro calibrato sul secondo palo. Applausi. Quelli del Delli Alpi, che non gli sono mai mancati, nemmeno nei momenti difficili, ed è ieri e non preistoria, e quelli di Capello, che vuole vincere sempre e forse non stravederà per Ale, ma quando lo vede al meglio lo fa giocare, eccome.
Capello sorprende tutti una volta di più: Pessotto preferito a Blasi, inventato proprio da lui terzino destro, a centrocampo fuori Camoranesi, tra i più in forma, e dentro Mutu, a sinistra, con Nedved dirottato sulla fascia destra. In avanti Ibrahimovic recupera e Don Fabio decide che non è il caso di farne a meno, a far coppia con il ritrovato Del Piero c’è dunque lo svedese e non Trezeguet, in panchina. Mutti stringe le maglie difensive: fiducia a Cristante al centro della difesa e al rientrante Zanchi (dopo la sospensione cautelare per doping) a centrocampo, schierato da diga frangiflutti.
La Juve prende subito in mano le redini del gioco, ma il centrocampo folto del Messina, che abbandona in avanti il generoso Zampagna, imbriglia spesso e volentieri la manovra bianconera. In assenza di Vieira, la Juve prova a sfondare sulle fasce, con i guizzi di Mutu e le percussioni di Nedved. Ma le azioni salienti dei padroni di casa sono firmate Del Piero: prima il suo sinistro finisce appena a lato, poi il suo destro gonfia le rete e vale l’1-0.
Nella ripresa il copione non cambia: Juve in avanti, Messina bravo a chiudersi, ma poco incisivo in fase di ripartenza. Nedved, la solita dinamo inesauribile, e Ibrahimovic, a caccia del primo gol in campionato, provano a raddoppiare, ma i loro tentativi sono sventati da un ottimo Storari. Mutti prova a mischiare le carte inserendo Di Napoli come spalla di Zampagna, il suo Messina è solido e indomito, ma non fa male alla blindatissima difesa bianconera se non grazie ad una sciagurata capocciata di Thuram che sfiora l’autorete. La Juve colpisce un palo con Trezeguet nel finale, non incanta, ma non trema, a farlo semmai devono essere le sue avversarie nella corsa al tricolore: questa Juve settebellezze fa paura.

Riccardo Pratesi (www.gazzetta.it)

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